Fara Sabina elezioni comunali. Simonetti riapre a Fara Merita: "E' ancora possibile andare uniti, l'accordo era fatto"
Nonostante i tumulti delle ultime ore, che hanno visto di fatto una “messa all’angolo” di Daniela  Simonetti e del suo progetto “Il Ponte” da parte dei vecchi partiti (e delle vecchie logiche) della sinistra, la candidata sindaco del movimento civico che guarda esplicitamente verso sinistra lancia un ultimo appello all’unità di intenti. Chiamando direttamente in causa i vertici locali di Articolo 1 – primo sponsor politico di Vincenzo Mazzeo,

candidato della coalizione Fara Merita – e del Partito democratico di Fara Sabina, che in netto contrasto con i vertici provinciali (vedi nota diramata ieri dal deputato reatino Fabio Melilli, dal consigliere regionale Fabio Refrigeri, e dal coordinatore provinciale Antonio Ventura, ndr) hanno mandato all’aria il tavolo convocato a Roma proprio da Melilli, facendo tramontare l’unità di intenti (e di lista) del centrosinistra di Fara Sabina.
E a confermarlo, dati alla mano, è la stessa Simonetti: “Giovedì 6 agosto partecipo ad un tavolo di confronto, convocato dai quadri nazionali e regionali del Pd, in cui sono presenti i 5 Stelle nazionali (il deputato reatino Gabriele Lorenzoni) e locali (l’ex candidato sindaco Alessandro Bielli), e Paolo Spaziani,  in rappresentanza della coalizione Fara Merita e del Pd locale (emblematica l’assenza del coordinatore comunale dem Stefano Agneni, spettatore inerme della partita). Facciamo ragionamenti politici per il futuro di Fara – spiega la candidata de “Il Ponte” – nelle giornate di venerdì (7 agosto) e sabato (8 agosto) si lavora per trovare una sintesi di quei ragionamenti, ognuno secondo i compiti stabiliti. Troviamo la sintesi di un'intesa che mette(volutamente al presente) insieme tutte le  sensibilità e amplia arricchendo il progetto del ponte da tutti in quel tavolo considerato valido. Lunedì sera – prosegue la Simonetti - la notizia letta sulla stampa di un'ulteriore candidatura di Vincenzo Mazzeo su cui converge solo Fara merita. Questi sono i fatti, ritengo doveroso ripercorrerli, per chiarezza verso i cittadini”.
Quello che non si conferma né smentisce ufficialmente, è che in quella sede – l’ufficio romano del deputato democratico Fabio Melilli – si era trovato un accordo su nomi e numeri: a sostegno del candidato sindaco Daniela Simonetti sarebbero andati tutti, ognuno con proprie rappresentanze, dai 5 Stelle al Partito democratico, passando per Socialisti e Sinistra Italiana, compreso il movimento “SceltaLibera” di Danilo Maestri, momentaneamente in stand-by in attesa di fare la propria scelta. Chi è stato, allora, a far saltare quel tavolo su cui tutti (o quasi) avevano trovato la tanto agognata convergenza? Non i quadri provinciali del Pd, come si è potuto vedere dalle parole dei diretti interessati, né tantomeno i 5 Stelle, che hanno annunciato la loro volontà di andare alle elezioni da solo solo dopo (e quasi in reazione) l’annuncio della candidatura di Vincenzo Mazzeo. Chi allora? Al momento non è dato saperlo.
“Quel che è certo è che ‘il Ponte’ ed io siamo rimasti lì – racconta ancora Daniela Simonetti - ora ribadisco che quel percorso è ancora possibile. Faccio un appello perché si torni a quella soluzione. Prevalga il buon senso, il senso di responsabilità verso Fara e la sua comunità e non lo spirito di conservazione di chi ha fatto il suo tempo (vedi alla voce Vincenzo Mazzeo e i vertici di Articolo 1, ndr). Abbiamo la possibilità di costruire una nuova stagione per il nostro Comune in cui possano essere protagoniste davvero tutte le sensibilità che vogliono il bene del nostro territorio. E mi auguro che il mio progetto e la mia persona possano essere il raccordo tra le forze protagoniste di questa nuova stagione”.